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Sirmio
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mwiqSirmio (mwigin latino mwiwSirmium), l'attuale mwjaSremska Mitrovica in mwjqSerbia, fu un'importante città della mwjgPannonia mwjwromana lungo il mwkafiume Sava. L'attuale regione della mwkqSirmia ha preso il nome da questa città. Numerose spedizioni militari furono infatti preparate proprio in questa città, spesso utilizzata come quartier generale. Ciò accadde sotto mwkgMarco Aurelio (durante le mwkwguerre marcomanniche), mwlaMassimino il Tracecite-ref-massiminotrace-6-0[6] e mwmqClaudio II (nel mwmg270).cite-ref-grant240-7-0[7]

Contents

Storia
Note

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Storia

I secolo a.C. e I d.C.

Sirmio fu una delle città più antiche d'Europa: le prime tracce di vita umana organizzata reperite dagli archeologi risalgono al 5.000 a.C. La città, fondata nei territori delle tribù mwpqceltiche di mwpgScordisci e mwpwAmantini nel mwqaIII secolo a.C., fu conquistata per la prima volta dai Romani nel corso delle mwqqcampagne dalmato-illiriche (13-9 a.C.) condotte da mwqgTiberio e mwqwMarco Vinicio. Un ventennio più tardi, nel corso della mwrarivolta dalmato-pannonica del 6-9, le truppe romane agli ordini di mwrqAulo Cecina Severo riuscirono a difendere l'importante roccaforte (nel mwrg6),cite-ref-8[8] organizzando per l'anno seguente l'offensiva che portò a rioccupare l'intera valle della Sava, via di comunicazione fondamentale per la vittoria finale romana. E sotto la mwswdinastia dei Flavi, Sirmio raggiunse lo mwtastatus di mwtqcolonia romana,cite-ref-coloniaflavia-5-1[5] mantenendo un importante ruolo strategico nell'area nella nuova mwugprovincia romana di Pannonia. È probabile che durante le mwuwcampagne daciche di Domiziano siano state installate in zona alcune mwvamwvqvexillationes della mwvgmwvwlegio II Adiutrix.cite-ref-cil3-10224-4-1[4]

Da Traiano all'anarchia militare

Nel mwzw103, una volta terminata la prima fase della mwaaconquista della Dacia, la Pannonia fu divisa da mwaqTraiano in mwagPannonia superiore e mwawinferiore, e Sirmio divenne capitale di quest'ultima, almeno fino a quando mwbaAdriano la portò ad mwbqmwbgAquincum un quindicennio più tardi (costruendovi anche un nuovo palazzo del governatore). Durante le mwbwguerre marcomanniche fu anche quartier generale delle armate settentrionali di mwcaMarco Aurelio negli anni mwcq174 e mwcg175 durante la mwcwprima expeditio germanica e nel mwda179-mwdq180 durante la mwdgsecunda expeditio germanica. Qui potrebbe essere stata trasportata la salma dello stesso mwdwimperatore filosofo, morto il 17 marzo del mwea180, secondo quanto ci tramanda lo storico cristiano mweqTertulliano, contemporaneo ai fatti.cite-ref-9[9]

Nella città furono insediati numerosi mwfwbeneficiari consulares della mwgamwgqlegio II Adiutrixcite-ref-10[10] e della mwhgmwhwlegio IV Flavia Felixcite-ref-11[11] a partire dalla metà del mwjaII secolo fino alla prima metà del mwjqIII secolo. Non a caso divenne nuovamente "quartier generale" per le nuove campagne di mwjgMassimino il Trace negli anni mwjw236-mwka237, quando l'obbiettivo erano gli mwkqIazigi della piana del mwkgTisza.cite-ref-massiminotrace-6-1[6]

Massimino, infatti, dopo aver reso sicure le frontiere della mwmaGermania, si recò in mwmqPannonia a mwmgSirmium per l'inverno (del mwmw235/mwna236)cite-ref-erodiano7-2-9-12-0[12] e condusse nuove campagne contro i mwoqsarmati mwogIazigi della piana del mwowTibisco, che avevano provato ad attraversare il mwpaDanubio dopo circa un cinquantennio di pace lungo le loro frontiere, ed i vicini mwpqQuadi (come sembra testimonino alcune iscrizioni rinvenute in zona mwpgmwpwBrigetiocite-ref-13[13]). Egli aveva un sogno: quello di emulare il grande mwraMarco Aurelio e conquistare la libera mwrqGermania Magna.cite-ref-14[14] Il suo quartier generale, posto a mwsgSirmium,cite-ref-erodiano7-2-9-12-1[12] era al centro del fronte mwtwpannonico inferiore e mwuadacico. Così infatti riporta la mwuqmwugHistoria Augusta:

«Portate a termine le campagne in

Germania

[contro gli Alemanni], Massimino si recò a Sirmio, per preparare una spedizione contro i Sarmati, e programmando di sottomettere a Roma le regioni settentrionali fino all'Oceano.

»

(Historia Augusta - I due Massimini, 13.3.)

Numerose appaiono, infine, le iscrizioni lungo il tratto di mwygmwywlimes pannonicus che univa nell'ordine i mwzacastra di: mwzqmwzgUlcisia Castra,cite-ref-15[15] mw0wmw1aAquincum,cite-ref-16[16] mw2qmw2gMatrica,cite-ref-17[17] mw3wmw4aIntercisa,cite-ref-18[18] mw5qmw5gAnnamatia,cite-ref-19[19] mw6wmw7aLussonium,cite-ref-20[20] mw8qmw8gAlta Ripa,cite-ref-21[21] mw9wAd Statuas,cite-ref-22[22] mw-qmw-gSopianaecite-ref-23[23] e mwaqmmwaqqMursa,cite-ref-24[24] a testimonianza delle campagne militari nell'mwaqkarea sarmatica. In numero inferiore sono invece le iscrizioni lungo il tratto di mwaqomwaqslimes dacicus, come ad esempio nella mwaqwfortezza legionaria di mwaq0mwaq4Apulum.cite-ref-25[25]

Grazie ai successi ottenuti sul Danubio, l'imperatore poté ottenere i titoli di mwarqmwaruDacicus (fine del mwary236-inizi del mwarc237)cite-ref-lebohec268-26-0[26]cite-ref-massiminotracegermanicus-27-0[27]cite-ref-massimino-tracegerdacsarm-28-0[28]cite-ref-dacicus-29-0[29] e mwasgmwaskSarmaticus (nel mwaso237).cite-ref-massiminotracegermanicus-27-1[27]cite-ref-massimino-tracegerdacsarm-28-1[28]cite-ref-sarmaticus-30-0[30]

Attorno agli anni mwatg245-mwatk247 fu istituito un comando militare generale e centralizzato, pririo a mwatoSirmio, per l'intera frontiera del medio e basso Danubio che avrebbe dovuto comprendere, pertanto, le province di Pannonia inferiore, Mesia superiore ed inferiore, oltre alle Tre Dacie. A capo di questo distretto militare fu posto mwatsTiberio Claudio Marino Pacaziano.cite-ref-31[31] E nel mwaua260 potrebbe esserci stato lo scontro decisivo (se non fu invece a Mursa) tra le armate di mwaumGallieno (imperatore legittimo) e quelle dell'mwauqusurpatore mwauuIngenuo.cite-ref-zonara-xii-24-32-0[32]

mwausAureliano, una volta morto mwauwClaudio II, fu proclamato imperatore da parte delle truppe di stanza in Pannonia, proprio a mwau0Sirmium, poco prima di affrontare gli mwau4Iutungi che avevano sfondato il fronte danubiano.cite-ref-33[33] E il successivo imperatore mwavmMarco Aurelio Probo, nativo della città,cite-ref-haprobus3-1-34-0[34] qui vi morì nel mwavg282,cite-ref-haprobus21-2-4-35-0[35] mentre il suo successore mwav0Marco Aurelio Caro, era acclamato dalle truppe riunite di mwav4Pannonia. La mwav8Historia Augusta racconta di due curiosi episodi collegati alla vita dell'imperatore Probo, il quale ordinò di piantare delle viti di ottima qualità sul vicino monte mwawaAlma, che si trovava poco a sud della città, dopo aver fatto dissodare il terreno dai soldati;cite-ref-haprobus18-8-36-0[36] nel mwawu282, decise, invece, bonificare una vasta zona paludosa (anche con la costruzione di un canale di scolo fino alla mwawySava) per ampliare il territorio della sua città natale a vantaggio dei suoi abitanti, mettendo, però, a lavorare molte migliaia di soldati, tanto che questi ultimi, esasperati, lo uccisero.cite-ref-haprobus21-2-4-35-1[35]

Dalla Tetrarchia di Diocleziano a Teodosio I

Nell'ottobre del mwaxg293 mwaxkDiocleziano si recò a mwaxoSirmium per organizzare una nuova campagna militare per l'anno successivo, contro i mwaxssarmati mwaxwIazigi.cite-ref-37[37] L'anno seguente, infatti, ottenne un nuovo significativo successo sulle tribù sarmatiche, tanto da essere acclamato per la terza volta con il titolo di mwayemwayiSarmaticus maximus.cite-ref-38[38]

Pochi anni più tardi, nel mwayg296, sempre Diocleziano stabilì una nuova suddivisione territoriale della regione, dividendola in quattro province (mwaykPannonia Prima, Pannonia Valeria, Pannonia Savia e mwayoPannonia Secunda); Sirmio divenne capitale della mwaysPannonia Secunda. Già nel mwayw293, in seguito all'instaurazione della mway0Tetrarchia, l'Impero Romano era stato diviso in quattro parti e Sirmio era diventata una delle quattro capitali al pari di mway4Augusta Treverorum, mway8Mediolanum e mwazaNicomedia. Durante la Tetrarchia la città divenne la capitale dell'imperatore mwazeGalerio, mentre con l'introduzione delle prefetture del pretorio nel mwazi318 Sirmio divenne la capitale della prefettura dell'mwazmIllyricum.cite-ref-39[39] Tuttavia nel mwazg379 la prefettura dell'Illyricum fu divisa in orientale ed occidentale; quest'ultima, comprendente Sirmio, fu inglobata nella prefettura dell'Italia, mentre la parte orientale mantenne la sua autonomia con capitale mwazkTessalonica.

Negli anni compresi tra il mwazs317 ed il mwazw324, mwaz0Costantino vi soggiornò più volte, combattendo i mwaz4Sarmati del tratto di mwaz8mwaaalimes pannonicus, ed ottenendo per ben tre volte il titolo vittorioso di mwaaemwaaiSarmaticus maximus (poco prima del mwaam319, poi nel mwaaq323 ed infine nel mwaau334).cite-ref-cil8-8412-40-0[40] Lo stesso Mócsy crede che l'"mwaaoimperatore cristiano" vi soggiornò quasi ininterrottamente fino al mwaas324 (anno in cui le sue armate mwaawmossero contro Licinio), facendone la propria capitale e quartier generale delle mwaa0armate del Danubio.cite-ref-m-csy277-41-0[41]

Anche Horst sostiene che tra le sue residenze imperiali preferite, nel corso degli anni compresi tra il mwaci317 ed il mwacm323, vi fosse mwacqSirmium oltre a mwacumwacySerdica.cite-ref-42[42] Durante la fase finale della mwacsguerra civile (nel mwacw324), mwac0Licinio abbandonò la città alle armate che avanzavano da Occidente di mwac4Costantino I.cite-ref-43[43] Alla morte di quest'ultimo (avvenuta tredici anni più tardi, nel mwadm337), i tre figli (mwadqCostantino II, mwaduCostanzo II e mwadyCostante I),cite-ref-44[44] si riunirono a mwadsSirmium, ed il 9 settembre furono acclamati mwadwmwad0Augusti dall'mwad4esercito, spartendosi l'Impero.

Il 15 marzo del mwaea351, sempre a mwaeeSirmium, il cugino e cognato di Costanzo II, mwaeiGallo, fu nominato mwaemmwaeqCesare d'mwaeuOriente. Poco dopo Costanzo II organizzò e presiedette al mwaeyconcilio di Sirmio, che produsse un credo ariano e condannò mwaecFotino di Sirmio; Costanzo prese atto della condanna e bandì Fotino definitivamente.cite-ref-45[45] In seguito mwaewquesto imperatore trascorse altri periodi nella sua città natale, come nel corso della campagna contro mwae0Magnenzio (con quest'ultimo che tentò invano di assediare la cittàcite-ref-46[46]), durante l'inverno del mwafi351/mwafm352 oppure dall'ottobre del mwafq357 al maggio del mwafu359, quando vi pose la sua corte imperiale (ampliando il preesistente mwafypalazzo imperialecite-ref-marcellino21-10-1-47-0[47]) ed il suo quartier generale per le mwafscampagne militari condotte nella primavera di quello stesso anno contro gli mwafwIazigi e gli alleati, mwaf0Quadi.cite-ref-48[48] Il 10 ottobre del mwagi361 le truppe del nipote di Costanzo II, mwagmFlavio Claudio Giuliano, sbarcarono a Bononia, da dove giunsero a mwagqSirmium, ancora residenza della corte, che si arrese senza combattere. Qui Giuliano vi trascorse poco tempo,cite-ref-49[49] organizzando le forze in vista di un possibile scontro con Costanzo II, che non avvenne poiché morì evitando l'inizio di una nuova mwagkguerra civile.cite-ref-50[50] Pochi anni più tardi (fine del mwag4363-inizi del mwag8364), al tempo dell'imperatore mwahaGioviano, Sirmio fu teatro di una rivolta di mwaheBatavi, i quali erano stati lasciati a guardia della città.cite-ref-51[51]

In seguito ad una mwah4nuova invasione di mwah8Quadi e mwaiaIazigi dei territori della mwaiePannonia e della mwaiiMesia superiore (nel mwaim374),cite-ref-52[52] mwaigAmmiano Marcellino racconta che lo stesso mwaikprefetto del Pretorio dell'mwaioIllirico, un certo mwaisSesto Petronio Probo, che si trovava a mwaiwSirmio, pur avendo in un primo momento ipotizzato di fuggire dalla città, lasciandola in balia dei barbari, decise poi di rimanervi e di apprestarsi a resistere. Egli infatti decise di ripulire i fossati colmi di macerie, riparare i merli delle alte torri, la maggior parte delle mura, trascurate a causa di un lungo periodo di pace e di richiamare una mwai0coorte di arcieri mwai4mwai8Sagittari dal più vicino presidio per utilizzarla in un eventuale mwajaassedio.cite-ref-53[53] In seguito a questi eventi, l'intervento diretto dell'imperatore mwajuValentiniano I, mwajycostrinse i barbari a ritirarsi (nel mwajc375). mwajgZosimo, infine, racconta che alla morte di Valentiniano I, il 17 novembre del mwajk375, un fulmine si abbatté sulla città ed incendiò il foro e parte della mwajoreggia imperiale.cite-ref-54[54]cite-ref-55[55] Nel mwakm376 la città divenne sede vescovile, mentre due anni più tardi, nel mwakq378, mwakuGraziano vi sostò quattro giorni prima di raggiungere l'imperatore mwakyValente,cite-ref-56[56] e poco dopo mwaksTeodosio I fu acclamato mwakwmwak0Augusto (nel mwak4379).

Con l'avvento del mwalaCristianesimo la città ne fu un importante centro di irradiazione nonché sede della diocesi di Sirmio e di mwalecinque differenti concilii. In epoca romana Sirmio aveva un palazzo imperiale,cite-ref-marcellino21-10-1-47-1[47] un mwalyippodromo, una mwalczecca, un mwalganfiteatro, un mwalkteatro e le mwaloterme.

Dopo il V secolo

Alla fine del mwamysecolo IV Sirmio fu presa dai mwamcGoti e poi annessa all'mwamgImpero Romano d'Oriente. Nel mwamk441 fu conquistata dagli mwamoUnni e da quel momento rimase in mano a varie popolazioni barbariche come i mwamsGoti/mwamwOstrogoti (dal tempo dell'mwam0imperatore mwam4Marciano,cite-ref-57[57] almeno a mwanmTeodorico il Grande)cite-ref-58[58] e mwangGepidi (dei quali fu anche temporaneamente capitale). Dal mwank567 Sirmio fu nuovamente inclusa nell'Impero Romano d'Oriente, per poi essere mwanoconquistata e distrutta dagli mwansAvari nel mwanw582.

Quasi seicento anni più tardi, nel mwan41167, nei suoi pressi fu combattuta un'importante mwan8battaglia, tra gli eserciti dell'mwaoaImpero bizantino e del mwaoeRegno di Ungheria. La decisiva vittoria dei bizantini costrinse gli ungheresi ad accettare la pace alle condizioni dettate da mwaoiCostantinopoli.

Archeologia del sito

I primi scavi archeologici avvennero nel mwaos1957 e nei primi anni settanta, sulla base dei primi ritrovamenti effettuati, alcuni archeologi americani, sponsorizzati dal governo degli mwaowStati Uniti, offrirono ai cittadini di mwao0Sremska Mitrovica di ricostruire completamente la città in un'altra posizione, in modo da poter scavare sul sito dell'antica mwao4Sirmium. Il governo mwao8jugoslavo sembra però che si sia rifiutato, sebbene abbia successivamente limitato la costruzione di nuove opere architettoniche venendo incontro alle necessità archeologiche del sito. Durante i successivi lavori per un nuovo centro commerciale del mwapa1972, un operaio accidentalmente ha rinvenuto una vecchia pentola di epoca romana, a circa 2mwape m di profondità. Più tardi sono poi state trovate 33 mwapimonete romane d'oro, chiuse in una custodia di pelle all'interno di una parete di un'abitazione romana, identificabili con un piccolo tesoretto di risparmi, nascosti da una ricca famiglia romana durante il periodo delle mwapminvasioni barbariche. Di questo straordinario ritrovamento, vi erano quattro monete coniate a Sirmio, di mwapqCostanzo II.

I lavori di scavo si sono succeduti negli anni successivi portando alla luce anche i resti di un mwapypalazzo imperiale (la cui costruzione potrebbe essere stata iniziata già sotto mwapcMarco Aurelio tra il mwapg170 ed il mwapk175, o più probabilmente al tempo di mwapoGalerio a partire dal mwaps293 circa), un mwapwippodromo degli mwap0inizi del IV secolo (scavato in minima parte, che misurava 430-500 metri di lunghezza ed una larghezza complessiva attorno ai 70 metri),cite-ref-humphrey608-59-0[59] un anfiteatro, mwaqmterme romane (dette "Bagni mwaqqLiciniani", databili attorno al mwaqu308-mwaqy316cite-ref-humphrey611-60-0[60]), un granaio (mwaqshorreum), aree commerciali ed industriali, lussuose mwaqwresidenze urbane, così come condomini a più piani (mwaq0insulae) dove viveva la popolazione più povera (si parla di 100.000 abitanti nel mwaq4IV secolo), oltre ad un'imponente cinta muraria ed un mwaq8acquedotto (lungo 14mwara km) che portava le acque dalla sorgente Vranjaš della mwariFruška Gora.cite-ref-61[61] Fu inoltre istituita una mwarczecca con due officine almeno a partire dal mwarg320-mwark326, durante il regno di mwaroCostantino I fino a mwarsValentiniano I (le cui monete riportavano le scritte mwarwSIRM, mwar0SIROB, mwar4SM).

Note

cite-note-11. mwasumwasyAE mwasc1990, 855.
cite-note-22. ILJug-1, 272; ILJug-1, 274.
cite-note-33. mwas4mwas8AE mwata1890, 1; mwatemwatiCIL mwatmIII, 10664a-c.
cite-note-cil3-10224-44. mwatkmwatoCIL mwatsIII, 10224; mwatwmwat0CIL mwat4III, 3241 (pag. 1040); ILJug-1, 269; mwat8mwauaAE mwaue1964, 260.
cite-note-coloniaflavia-55. mwaucmwaugAE mwauk1925, 134; mwauomwausCIL mwauwIII, 12739; mwau0mwau4CIL mwau8III, 7429.
cite-note-massiminotrace-66. mwavumwavyHistoria Augusta - mwavcI due Massimini, 13.3; mwavgErodiano, mwavkStoria dell'impero dopo Marco Aurelio, VII, 2, 9.
cite-note-grant240-77. Grant, pag. 240.
cite-note-88. mwawaCassio Dione, mwawemwawiStoria romana, LV, 29, 3.
cite-note-99. mwawyTertulliano, mwawcApologeticum, XXV, 5.
cite-note-1010. mwawsmwawwAEmwaw0 mwaw41994, 1464; mwaw8mwaxaAEmwaxe mwaxi1964, 261; mwaxmmwaxqAEmwaxu mwaxy1994, 1401; mwaxcmwaxgAEmwaxk mwaxo1994, 1402; mwaxsmwaxwAEmwax0 mwax41994, 1403; mwax8mwayaAEmwaye mwayi1994, 1405; mwaymmwayqAEmwayu mwayy1994, 1408; mwaycmwaygAEmwayk mwayo1994, 1409; mwaysmwaywAEmway0 mway41994, 1410; mway8mwazaAEmwaze mwazi1994, 1411; mwazmmwazqAEmwazu mwazy1994, 1414; mwazcmwazgAEmwazk mwazo1994, 1416; mwazsmwazwAEmwaz0 mwaz41994, 1417; mwaz8mwa0aAEmwa0e mwa0i1994, 1426; mwa0mmwa0qAEmwa0u mwa0y1994, 1427; mwa0cmwa0gAEmwa0k mwa0o1994, 1430; mwa0smwa0wAEmwa00 mwa041994, 1432; mwa08mwa1aAEmwa1e mwa1i1994, 1434; mwa1mmwa1qAEmwa1u mwa1y1994, 1435; mwa1cmwa1gAEmwa1k mwa1o1994, 1440; mwa1smwa1wAEmwa10 mwa141994, 1467; mwa18mwa2aAEmwa2e mwa2i1994, 1468; mwa2mmwa2qAEmwa2u mwa2y1994, 1470; mwa2cmwa2gAEmwa2k mwa2o1994, 1471, mwa2smwa2wAEmwa20 mwa241994, 1476.
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cite-note-1616. mwa68mwa7aAEmwa7e mwa7i1986, 586, mwa7mmwa7qCILmwa7u mwa7yIII, 3708, mwa7cmwa7gCILmwa7k mwa7oIII, 3711, mwa7smwa7wCILmwa70 mwa74III, 14354,4-5.
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cite-note-1818. mwa80mwa84AEmwa88 mwa9a1975, 698, mwa9emwa9iAEmwa9m mwa9q1975, 699, mwa9umwa9yAEmwa9c mwa9g1975, 700, mwa9kmwa9oAEmwa9s mwa9w1975, 701.
cite-note-1919. mwa-amwa-eCILmwa-i mwa-mIII, 10639 e mwa-qmwa-uCILmwa-y mwa-cIII, 10642.
cite-note-2020. mwa-smwa-wCILmwa-0 mwa-4III, 3732.
cite-note-2121. mwa-imwa-mCILmwa-q mwa-uIII, 10645.
cite-note-2222. mwa-kmwa-oCILmwa-s mwa-wIII, 3734.
cite-note-2323. mwbaamwbaeAEmwbai mwbam1996, 1258 del mwbaq237.
cite-note-2424. mwbagmwbakCILmwbao mwbasIII, 3735, mwbawmwba0CILmwba4 mwba8III, 3736.
cite-note-2525. mwbbmmwbbqAEmwbbu mwbby1983, 802 e mwbbcmwbbgAEmwbbk mwbbo1983, 803.
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cite-note-massiminotracegermanicus-2727. mwbcqmwbcuCILmwbcy mwbccVIII, 10073; mwbcgmwbckCILmwbco mwbcsVIII, 22030; mwbcwmwbc0AEmwbc4 mwbc81980, 951; mwbdamwbdeAEmwbdi mwbdm2002, 1663; RMD III, 198; sulle monete appare la dicitura "mwbdqVictoria Germanica" (Southern, p. 212).
cite-note-massimino-tracegerdacsarm-2828. mwbdomwbdsAEmwbdw mwbd01905, 179; mwbd4mwbd8AEmwbea mwbee1958, 194; mwbeimwbemAEmwbeq mwbeu1964, 220a; mwbeymwbecAEmwbeg mwbek1966, 217; mwbeomwbesAEmwbew mwbe01966, 218.
cite-note-dacicus-2929. mwbfemwbfiCILmwbfm mwbfqXI, 1176; mwbfumwbfyCILmwbfc mwbfgVIII, 10073; mwbfkmwbfoCILmwbfs mwbfwVIII, 22030; mwbf0mwbf4AEmwbf8 mwbga2002, 1663; IScM-5, 250b; RIB 1553; CIL 17-2, 170; CIL 13, 06547 (4, p 100); MiliariHispanico 461; mwbgemwbgiCILmwbgm mwbgqII, 6345; mwbgumwbgyCILmwbgc mwbggII, 4834; mwbgkmwbgoAEmwbgs mwbgw1958, 194; mwbg0mwbg4CILmwbg8 mwbhaII, 4649; mwbhemwbhiAEmwbhm mwbhq1980, 831; mwbhumwbhyAEmwbhc mwbhg1986, 586; mwbhkmwbhoCILmwbhs mwbhwVI, 40776.
cite-note-sarmaticus-3030. mwbiamwbieAEmwbii mwbim1958, 194; mwbiqmwbiuAEmwbiy mwbic1979, 543; mwbigmwbikAEmwbio mwbis1983, 802; mwbiwmwbi0CILmwbi4 mwbi8II, 4886; mwbjamwbjeCILmwbji mwbjmIII, 3336; mwbjqmwbjuCILmwbjy mwbjcVIII, 10075; mwbjgmwbjkAEmwbjo mwbjs1905, 179; mwbjwmwbj0CILmwbj4 mwbj8VIII, 10025; mwbkamwbkeAEmwbki mwbkm2003, 1972; mwbkqmwbkuCILmwbky mwbkcVIII, 10083; mwbkgmwbkkCILmwbko mwbksVIII, 22020; mwbkwmwbk0CILmwbk4 mwbk8II, 4693; mwblamwbleCILmwbli mwblmII, 4731; mwblqmwbluCILmwbly mwblcXIII, 6547; Erodiano, mwblgStoria dell'Impero dopo Marco Aurelio, VII, 2, 9; VII 8, 4.
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cite-note-3939. Noel Duval, mwboeSirmium ville impériale ou capitale?, p. 53-90.
cite-note-cil8-8412-4040. Iscrizione databile al mwbou319 sulla quale troviamo diversi mwboytitoli vittoriosi: mwboc mwbok«mwbooImperatori Caesari Flavio Constantino Maximo Pio Felici Invicto mwbosAugusto mwbowpontifici maximo, Germanico maximo III, Sarmatico maximo Britannico maximo, Arabico maximo, Medico maximo, Armenico maximo, Gothico maximo, mwbo0tribunicia potestate XIIII, mwbo4imperatori XIII, mwbo8consuli IIII mwbpapatri patriae, proconsuli, Flavius Terentianus vir perfectissimus praeses provinciae mwbpeMauretaniae Sitifensis numini maiestatique eius semper dicatissimus.» mwbpi(CIL VIII, 8412 (p 1916))
cite-note-m-csy277-4141. A.Mócsy, mwbpyPannonia and Upper Moesia, p.277.
cite-note-4242. E.Horst, mwbpoCostantino il Grande, Milano 1987, p. 214.
cite-note-4343. mwbp4Zosimo, mwbp8Storia nuova, II, 18.5; 19.1.
cite-note-4444. Rimanevano ancora in vita due nipoti bambini di mwbqmCostantino I, mwbqqGallo e mwbquGiuliano, figli del fratellastro mwbqyGiulio Costanzo, mentre furono uccisi i fratellastri di Costantino I, mwbqcGiulio Costanzo, mwbqgNepoziano e mwbqkDalmazio, alcuni loro figli, come mwbqoDalmazio Cesare e mwbqsAnnibaliano, e alcuni funzionari, come mwbqwOptato e mwbq0Ablabio.
cite-note-4545. Hanson, p. 325.
cite-note-4646. mwbrqZosimo, mwbruStoria nuova, II, 49.2.
cite-note-marcellino21-10-1-4747. mwbrsAmmiano Marcellino, mwbrwmwbr0Storie, XXI, 10,1.
cite-note-4848. mwbseAmmiano Marcellino, mwbsimwbsmStorie, XVII, 13, 33; XVIII, 4, 1; XIX, 11, 1; XIX, 17.
cite-note-4949. mwbscAmmiano Marcellino, mwbsgmwbskStorie, XXI, 10, 1-2; 5-6.
cite-note-5050. mwbs0Zosimo, mwbs4Storia nuova, III, 10-11.
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cite-note-5252. mwbtcAmmiano Marcellino, mwbtgmwbtkStorie, XXIX, 6.1-7.
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cite-note-5454. mwbumZosimo, mwbuqStoria nuova, IV, 18.1.
cite-note-5555. mwbugAmmiano Marcellino, mwbukmwbuoStorie, XXX, 5.16.
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cite-note-6161. mwbwgSito sulla città di mwbwkSirmium.

Bibliografia

Fonti primarie

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• mwbxqCassio Dione, mwbxumwbxyStoria romana, LV.
• mwbxgGiordane, mwbxkmwbxoDe origine actibusque Getarum, L-LVIII.
• mwbxwHistoria Augusta, da mwbx0Caracalla a mwbx4Diocleziano.
• mwbyaTertulliano, mwbyeApologeticum, XXV, 5.

Fonti storiografiche moderne

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• Alaric Watson, mwbzuAurelian and the Third Century, Londra & New York 1999. ISBN 0-415-30187-4

Voci correlate

Personaggi

• mwbzsAugusto (inizio I secolo)
• mwbz0Traiano e la mwbz4conquista della Dacia (inizio II secolo)
• mwbaaMarco Aurelio e le mwbaeguerre marcomanniche (fine II secolo)

Località geografiche


• mwbagAquincum
• mwbaoCarnuntum
• mwbawVindobona

• mwba4Mesia

• mwbbeSingidunum
• mwbbmViminacium
• mwbbuRatiaria
• mwbbcOescus
• mwbbkNovae

• mwbbsSarmatia

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Collegamenti esterni

• citereftreccani-itSirmio, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaPietro Romanelli, SIRMIO, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1936.
• citerefdizionario-di-storiaSirmio, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• citerefsapere-itSìrmio (antica città), su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) Sremska Mitrovica, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.